Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Tecnologie avanzate e strumentazione Radio, microonde e gravitazione sperimentale Elettronica di back-end per ricevitori coerenti

Elettronica di back-end per ricevitori coerenti

In un ricevitore coerente l'analisi del segnale radio (spettroscopia, spettropolarimetria, interferometria, analisi temporale, osservazione e timing di pulsars) viene effettuata sulla sua rappresentazione come segnale elettrico, debitamente convertito in frequenza. Questa analisi può essere effettuata utilizzando sistemi acusto-ottici, in cui il segnale radio viene convertito in un'onda acustica che modula opportunamente un fascio laser, o sistemi digitali, in cui si opera su una rappresentazione numerica del segnale. La tendenza odierna è quella di utilizzare sistemi digitali con prestazioni, in termini di velocità, complessità e miniaturizzazione sempre più spinte, grazie alla crescente disponibilità di circuiti digitali programmabili veloci. Esistono inoltre, o sono in fase di realizzazione, piattaforme hardware generiche basate su FPGA (Field Programmable Gate Array), per cui vengono sviluppate librerie di moduli applicativi.

Soprattutto in VLBI (Very Long Baseline Interferometry la rete di radiotelescopi estesa su tutti i continenti che effettua le più precise osservazioni dell'Universo nelle frequenze radio), la tendenza è quella di utilizzare una trattazione digitale del segnale a partire dallo stadio di media frequenza. Competenze in questo campo sono filtro digitale per ALMA, spettrometri per Medicina e Noto, ricevitori digitali per Radio Science, sistema ItaSEL, DBBC, Digital Baseband Converter per VLBI. In particolare il sistema DBBC è stato adottato come standard per la rete VLBI europea, ed è sorto uno spin-off industriale per la sua produzione. Un sistema digitale avanzato per analisi di pulsar veloci è in fase di studio per SRT, e permetterebbe di utilizzare questa antenna come strumento unico nell'emisfero nord per lo studio e ricerca di pulsar. Queste attività sono inserite in un progetto nell’ambito del Settimo Programma Quadro (“Digital Developments”), con l'obiettivo di realizzare sistemi digitali con bande istantanee di 4-8 GHz.

La possibilità di connettere antenne tramite reti veloci con banda dell’ordine di Gbit/sec permette la realizzazione di osservazioni VLBI in tempo reale (e-VLBI), rendendo molto più flessibili e dinamiche le pianificazioni osservative, migliorando la qualità delle osservazioni attraverso un feedback costante e rendendo immediatamente disponibili i dati correlati.

Due foto (g)astronomiche per Halloween

31/10/2020

Immaginare e ritrovare qualche forma e oggetto particolare nel nostro ricchissimo universo è quasi sempre possibile, se si riesce a usare la fantasia. Questi oggetti celesti – il Sole e due galassie che si apprestano a fondersi in una – danno una grossa mano all’immaginazione mostrandosi in un'incarnazione che sembra appena uscita da un racconto di Halloween

Luna “blu” nella notte di Halloween

31/10/2020

Questa sera, quando il crepuscolo scenderà prima della notte di Halloween, per la seconda volta in questo mese sorgerà la Luna piena. E anche se apparirà di un bianco brillante, molti la chiameranno Luna blu. Storicamente non è un termine astronomico ma in realtà, alla fine degli anni ’30, si è iniziato ad usarlo per indicare una Luna ben precisa

La terra trema e l’atmosfera risponde

30/10/2020

Come un tamburo, quando il nostro pianeta trema a causa di un terremoto emette onde gravito-acustiche che si propagano e generano perturbazioni atmosferiche misurabili. Tali segnali sono stati rivelati dal satellite italo-cinese Cses-01, che passava sopra l’epicentro del terremoto del 5 agosto 2018 a Bayan, Indonesia, sei ore prima e al momento della scossa. Un nuovo modello analitico tutto italiano e unico nel suo genere è stato sviluppato allo scopo di associare le misure satellitari all’attività sismica e migliorare la comprensione dei fenomeni precursori dei terremoti. Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista Remote Sensing Mdpi. Media Inaf ha intervistato il primo autore, Mirko Piersanti dell’Infn