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Fatti riconoscere

Bolometri

Questi rivelatori termici per il lontano infrarosso e millimetrico hanno dimostrato la loro efficienza negli esperimenti di nuova generazione per lo studio del fondo a microonde (CMB) e delle osservazioni nel continuo millimetrico e submillimetrico. La tecnologia utilizzata è fondamentale per mantenere il livello di eccellenza della comunità scientifica Italiana nel settore della CMB e per sviluppare il settore submillimetrico. Sono i rivelatori che più facilmente possono essere replicati in grandi mosaici da utilizzare per gli studi di dettaglio del fondo a microonde, della radiazione mm/submm emessa dalla nostra galassia, e da sorgenti extragalattiche. Possono avere anche applicazioni per diagnostica medica non invasiva, visione artificiale in condizioni ambientali avverse, controlli di sicurezza non invasivi, controlli di non proliferazione nucleare.

Due foto (g)astronomiche per Halloween

31/10/2020

Immaginare e ritrovare qualche forma e oggetto particolare nel nostro ricchissimo universo è quasi sempre possibile, se si riesce a usare la fantasia. Questi oggetti celesti – il Sole e due galassie che si apprestano a fondersi in una – danno una grossa mano all’immaginazione mostrandosi in un'incarnazione che sembra appena uscita da un racconto di Halloween

Luna “blu” nella notte di Halloween

31/10/2020

Questa sera, quando il crepuscolo scenderà prima della notte di Halloween, per la seconda volta in questo mese sorgerà la Luna piena. E anche se apparirà di un bianco brillante, molti la chiameranno Luna blu. Storicamente non è un termine astronomico ma in realtà, alla fine degli anni ’30, si è iniziato ad usarlo per indicare una Luna ben precisa

La terra trema e l’atmosfera risponde

30/10/2020

Come un tamburo, quando il nostro pianeta trema a causa di un terremoto emette onde gravito-acustiche che si propagano e generano perturbazioni atmosferiche misurabili. Tali segnali sono stati rivelati dal satellite italo-cinese Cses-01, che passava sopra l’epicentro del terremoto del 5 agosto 2018 a Bayan, Indonesia, sei ore prima e al momento della scossa. Un nuovo modello analitico tutto italiano e unico nel suo genere è stato sviluppato allo scopo di associare le misure satellitari all’attività sismica e migliorare la comprensione dei fenomeni precursori dei terremoti. Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista Remote Sensing Mdpi. Media Inaf ha intervistato il primo autore, Mirko Piersanti dell’Infn