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Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Tecnologie avanzate e strumentazione Radio, microonde e gravitazione sperimentale

Radio, microonde e gravitazione sperimentale

L'attività strumentale a lunghezze d'onda radio coinvolge in Italia due comunità scientifiche parzialmente sovrapposte, e con obiettivi scientifici differenti. La radioastronomia utilizza soprattutto ricevitori coerenti, accoppiati a sistemi di elettronica digitale per l'analisi del segnale convertito, con telescopi da terra che coprono superfici sempre maggiori. Per ampliare maggiormente le baseline dei sistemi interferometrici, sono allo studio future missioni spaziali.

Lo studio della CMB (la radiazione cosmica di fondo: Cosmic Microwawe Background), ovvero la prima luce dell’universo, oggi viene svolto utilizzando ricevitori criogenici sia coerenti (radio) che incoerenti (bolometri) e quantici, per telescopi da terra, da pallone (Boomerang), o dallo spazio (missione Planck). Infine esperimenti nel campo della gravitazione nell’ambito della Radio Science sono effettuati tramite l’utilizzo di sonde interplanetarie, soprattutto utilizzando misure tracking radio di precisione.

E se Pianeta Nove fosse un buco nero?

10/07/2020

Due scienziati della Harvard University hanno sviluppato un nuovo metodo per cercare eventuali buchi neri nel Sistema solare esterno e determinare, una volta per tutte, la vera natura dell’ipotetico Pianeta Nove. “Pianeta” che – ma è solo un’ipotesi ardita – potrebbe essere un buco nero delle dimensioni di un pompelmo, con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra. Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su ApJ Letters

Quando Mercurio si traveste da cometa

09/07/2020

Mercurio si mette la coda per attirare l’attenzione della Nasa, che pubblica lo scatto di Andrea Alessandrini come Astronomy Picture of the Day di ieri, mercoledì 8 luglio. La coda, lunga oltre 2,5 milioni di chilometri, è dovuta alla presenza di atomi di sodio nell’atmosfera del pianeta, che vengono liberati ed eccitati dalla radiazione solare

Magic conferma Einstein

09/07/2020

I telescopi Magic hanno rivelato per la prima volta un lampo di raggi gamma ad altissime energie e con un’intensità mai osservata prima da questo tipo di oggetti cosmici. L’elevato flusso di radiazione, osservata fino alle energie più alte, ha permesso agli scienziati della collaborazione di verificare la costanza della velocità della luce nel vuoto a diverse energie, fornendo una nuova conferma della teoria della relatività generale di Einstein. I risultati sono pubblicati su Physical Review Letters