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Numeri

Più di 1.400: Le persone che lavorano all’INAF tra ricercatori, (inclusi borsisti, assegnisti, contrattisti), tecnici e personale amministrativo e che rendono tutto questo possibile. 19 le strutture di ricerca distribuite sul territorio nazionale ed una alle Isole Canarie che opera il Telescopio Nazionale Galileo. 86 milioni di Euro il Fondo di Funzionamento Ordinario assegnato all’INAF nel 2011. Diviso per il numero di dipendenti (o ricercatori) corrisponde ad un FFO pro capite tra i più bassi tra gli Enti di ricerca vigilati dal MIUR. 200: gli istituti di ricerca internazionali o esteri che collaborano con INAF.Tra 3.000 e 4.000 (tra 8 e 11 al giorno): le pubblicazioni scientifiche (articoli, poster, scritti divulgativi) firmati da ricercatori INAF ogni anno.13 gli scienziati e associati INAF presenti nella lista degli scienziati italiani “Highly Cited” per tutte le discipline (tra questi il Presidente e tre membri del Consiglio Scientifico).10 terabyte, pari a 2.000 dvd: i dati digitali astronomici dell’INAF. L'archivio cresce al ritmo di 55 gigabyte (come 12 dvd) al giorno.13 miliardi di anni luce: la distanza dell’oggetto più lontano osservato da un ricercatore INAF: un record mondiale. È un lampo di raggi gamma prodotto nell’esplosione di una stella, quando l'Universo aveva solo il 5% della sua età attuale.1.3 miliardi di chilometri: la distanza da noi a cui si trova il più lontano strumento INAF. È VIMS, lo spettrometro a bordo della sonda Cassini in orbita intorno a Saturno.34.000 mq: è la superficie complessiva dei radiotelescopi INAF. Tanto quanto piazza San Giovanni in Laterano a Roma. Ogni parabola è in grado di captare il segnale radio di un cellulare sulla Luna, distante 400.000 chilometri.2.000: i lampi di raggi gamma scoperti da missioni spaziali con la partecipazione italiana, 1300 dei quali individuati dai satelliti “made in Italy” Beppo Sax e AGILE.125.000: i volumi antichi di fisica e astronomia nelle biblioteche storiche INAF, inclusi una ventina di incunaboli, libri cioè risalenti alla fine 1400, tra i primi stampati con la tecnica dei caratteri mobili inventata da Gutenberg.

Lo spettro degli assioni in sette stelle di neutroni

20/01/2021

Un nuovo studio recentemente pubblicato su Physical Review Letters suggerisce che all’origine dell’inaspettata emissione X ad alta energia intorno alle Magnifiche 7 – sette stelle di neutroni piuttosto vicine alla Terra e caratterizzate da forti campi magnetici – potrebbero esserci gli assioni

Icarus, la galassia che osò troppo

20/01/2021

Oltre dieci miliardi di anni fa, una galassia con circa un miliardo di stelle si fuse con la nostra. Oggi Paola Re Fiorentin, Alessandro Spagna e Mario G. Lattanzi, ricercatori dell’Inaf, in collaborazione con Michele Cignoni dell'Università di Pisa, hanno individuato nella Via Lattea, la nostra galassia, un gruppo di stelle appartenenti a quella galassia primordiale, dandole il nome Icarus, in analogia con l’omonimo personaggio del mito greco che osò avvicinarsi troppo al Sole. Lo studio su ApJ Letters

La scienza strumento per il Mezzogiorno

20/01/2021

Da Dulbecco a Caccioppoli, da Majorana a Maria Bakunin. La genialità di grandi scienziati nati al Sud tra Settecento e Novecento, emblematica di un potenziale scientifico spesso dimenticato e che potrebbe essere la chiave per riscattare il Mezzogiorno dalle sue rinnovate difficoltà. Un saggio di storia della scienza sui generis, scritto da studiosi e comunicatori a loro volta meridionali, a cura di Pietro Greco