Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Inaf in breve Grandi progetti

Grandi progetti

L’INAF è impegnato nella realizzazione di grandi infrastrutture di ricerca quali il radiotelescopio SRT in Sardegna (con ASI) e il Large Binocular Telescope in Arizona (con Americani e Tedeschi). Mantiene, e mette a disposizione di tutta la comunità, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie; ha completato la realizzazione del VST (VLT Survey Telescope) che ha iniziato ad operare nell’osservatorio dell’ESO sulle Ande cilene e contribuisce all’aggiornamento scientifico della strumentazione del Very Large Telescope. INAF partecipa inoltre alla Cosmic Vision dell’ESA con la partecipazione a tutti i progetti attualmente selezionati. INAF è inoltre impegnato nei programmi che definiranno il futuro dell’Astronomia e Astrofisica: E-ELT, un gigantesco telescopio di 39 metri di diametro, SKA (Square Kilometers Array) un sistema di oltre 1500 radiotelescopi che insieme possono formare la più grande antenna radio mai realizzata e per il quale il Governo ha candidato Roma come sede del quartier generale del progetto. O anche lo strumento HARPS installato sul telescopio Galileo. HARPS è il più formidabile“cacciatore” di pianeti extrasolari, e fino ad ora operava solo nell’emisfero sud. L’Italia si è dotata quindi di uno strumento preziosissimo da utilizzare per cercare, nell’emisfero nord, pianeti simili alla terra e sperabilmente nella fascia di abitabilità della loro stella un campo di ricerca tra i più eccitanti e promettenti dei prossimi anni.

FameLab 2018, una vittoria senza tempo

23/04/2018

Riccardo Impavido, 20 anni, si è aggiudicato l'X Factor della scienza spiegando in tre minuti perché il tempo, fisica quantistica, è una variabile di cui si può fare a meno. Applausi anche per Amalia Ercoli-Finzi, prima donna in Italia a laurearsi in ingegneria aerospaziale, sul palco del Festival di Roma in occasione del suo ottantunesimo compleanno

Testa di cavallo blu, nebulosa d’artista

23/04/2018

La foto astronomica del giorno, pubblicata sul celebre sito della Nasa Apod (Astronomy Picture of the Day), è l’immagine elaborata dall’astroimager Francesco Antonucci: ritrae il primo piano della nebulosa Testa di cavallo blu, ripresa nell’infrarosso dal Wide Field Infrared Survey Explorer della Nasa

Gas serra visti dallo spazio, dal 1990 a oggi

23/04/2018

La quantità di metano rivelata è del 12 per cento superiore a quella misurata 28 anni fa, e anche l’anidride carbonica è cresciuta del 14 per cento. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore