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Grandi progetti

L’INAF è impegnato nella realizzazione di grandi infrastrutture di ricerca quali il radiotelescopio SRT in Sardegna (con ASI) e il Large Binocular Telescope in Arizona (con Americani e Tedeschi). Mantiene, e mette a disposizione di tutta la comunità, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie; ha completato la realizzazione del VST (VLT Survey Telescope) che ha iniziato ad operare nell’osservatorio dell’ESO sulle Ande cilene e contribuisce all’aggiornamento scientifico della strumentazione del Very Large Telescope. INAF partecipa inoltre alla Cosmic Vision dell’ESA con la partecipazione a tutti i progetti attualmente selezionati. INAF è inoltre impegnato nei programmi che definiranno il futuro dell’Astronomia e Astrofisica: E-ELT, un gigantesco telescopio di 39 metri di diametro, SKA (Square Kilometers Array) un sistema di oltre 1500 radiotelescopi che insieme possono formare la più grande antenna radio mai realizzata e per il quale il Governo ha candidato Roma come sede del quartier generale del progetto. O anche lo strumento HARPS installato sul telescopio Galileo. HARPS è il più formidabile“cacciatore” di pianeti extrasolari, e fino ad ora operava solo nell’emisfero sud. L’Italia si è dotata quindi di uno strumento preziosissimo da utilizzare per cercare, nell’emisfero nord, pianeti simili alla terra e sperabilmente nella fascia di abitabilità della loro stella un campo di ricerca tra i più eccitanti e promettenti dei prossimi anni.

Stesse stelle, stesso ciclo?

22/09/2017

Ben poco si sa sulla periodicità dell’attività coronale delle stelle, osservabile ai raggi X: mancano infatti osservazioni di stelle a lungo termine in banda X. Ma c'è un'eccezione: il monitoraggio, lungo ben 15 anni, della stella HD 81809, realizzato con XMM/Newton

Eruzione solare “fotobomba” la cometa

22/09/2017

La “fotografia” che vale una vita… e proprio in quel momento qualcuno si mette in mezzo: tre anni fa, una bolla di plasma solare ha disturbato l’irripetibile osservazione del passaggio di una cometa vicinissima a Marte. Ma c’è qualcosa da imparare anche da questo, come dimostra un nuovo studio presentato al Congresso europeo di scienze planetarie, in corso a Riga

L’Esa punta in alto: l’obiettivo è la Luna

22/09/2017

Il futuro è il nostro satellite naturale, che dopo anni di esplorazioni nasconde ancora molti misteri. La Luna potrebbe essere usata come un trampolino di lancio verso il futuro dell'esplorazione dello spazio profondo, magari con equipaggi umani