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Grandi progetti

L’INAF è impegnato nella realizzazione di grandi infrastrutture di ricerca quali il radiotelescopio SRT in Sardegna (con ASI) e il Large Binocular Telescope in Arizona (con Americani e Tedeschi). Mantiene, e mette a disposizione di tutta la comunità, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie; ha completato la realizzazione del VST (VLT Survey Telescope) che ha iniziato ad operare nell’osservatorio dell’ESO sulle Ande cilene e contribuisce all’aggiornamento scientifico della strumentazione del Very Large Telescope. INAF partecipa inoltre alla Cosmic Vision dell’ESA con la partecipazione a tutti i progetti attualmente selezionati. INAF è inoltre impegnato nei programmi che definiranno il futuro dell’Astronomia e Astrofisica: E-ELT, un gigantesco telescopio di 39 metri di diametro, SKA (Square Kilometers Array) un sistema di oltre 1500 radiotelescopi che insieme possono formare la più grande antenna radio mai realizzata e per il quale il Governo ha candidato Roma come sede del quartier generale del progetto. O anche lo strumento HARPS installato sul telescopio Galileo. HARPS è il più formidabile“cacciatore” di pianeti extrasolari, e fino ad ora operava solo nell’emisfero sud. L’Italia si è dotata quindi di uno strumento preziosissimo da utilizzare per cercare, nell’emisfero nord, pianeti simili alla terra e sperabilmente nella fascia di abitabilità della loro stella un campo di ricerca tra i più eccitanti e promettenti dei prossimi anni.

Il vento fa il suo giro, ma sbagliato

23/01/2018

Scoperto più di dieci anni fa, il pianeta gigante gassoso CoRoT-2b continua a tenere banco per alcune sue caratteristiche insolite. L’ultima scoperta è che probabilmente spirano dei venti equatoriali diretti verso ovest, al contrario di quanto teorizzato e osservato finora in altri gioviani caldi

Se 4,2 milioni di chilometri vi sembran pochi

23/01/2018

Nella notte del 4 febbraio prossimo un asteroide del diametro di circa 500 metri raggiungerà la minima distanza dalla Terra, a oltre dieci volte lo spazio che ci separa dalla Luna. Rischio zero per impatti o interazioni con il nostro ambiente planetario. Facilità di osservazione? Molto bassa, la sua luminosità non lo renderà visibile ad occhio nudo

Viaggio nel tempo a bordo della polvere di stelle

23/01/2018

Senza muoversi dal laboratorio, analizzando gli isotopi di alcune meteoriti, un team di ricercatori della Carnegie University è tornato indietro di 4,6 miliardi di anni per studiare in quanto tempo si formino i grani di polvere dopo le violente esplosioni di stelle