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Ricadute tecnologiche

L’INAF, nonostante la sua giovane età,dispone già di trenta brevetti e può vantare ricadute industriali nei più vari settori,dall’oftalmologia (per la cura delle cataratte ad esempio) alla medicina (ortopedia e odontoiatria in particolare). Dall’arte allo sport, dalla sicurezza all’ambiente. Con un rapporto tra investimento e ricaduta economica che arriva in alcuni casi anche ad un fattore 100. Nell’ultimo EXPO di Shangai,tra le PMI selezionate dal governo italiano a rappresentare l’eccellenza del nostro paese,c’era la Novaetech di Napoli, che grazie a uno spin off INAF ha sviluppato una bilancia ditale sensibilità da poter “pesare” le polveri sottili che minacciano l’ambiente delle nostre città.

Per accedere alle risorse presenti su questo sito su Politiche Industriali, Innovazione e Trasferimento Tecnologico: www.inaf.it/it/innovazione

La ragazza che amava “contare”

25/02/2020

Riccardo Giacconi (1931-2018). Fonte: Nobel Foundation archiveÈ morta ieri, all'età di 101 anni, la scienziata Katherine Johnson. La sua eredità include contributi che hanno permesso alla Nasa l’ingresso nella corsa allo spazio e la conquista della Luna

Dal Polo nord all’Africa, per studiare altri mondi

25/02/2020

Il progetto da 10 milioni di euro per garantire l’accesso alla più grande collezione al mondo di strutture per simulazioni e analisi planetarie, nonché una rete globale di piccoli telescopi, servizi dati e supporto alla comunità scientifica vede coinvolto anche l'Inaf con i suoi ricercatori, distribuiti su diverse sedi

Viaggio al centro di Marte

25/02/2020

Utilizzando rocce marziane e rilievi satellitari, due scienziati della Tohoku University hanno sviluppato un modello che descrive la struttura interna del Pianeta rosso, in base al quale la profondità del confine tra mantello e nucleo si trova a circa 1800 chilometri sotto la superficie. In accordo con tale modello, il nucleo dovrebbe contenere moderate quantità di zolfo, ossigeno e idrogeno