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Under-35

Grande attenzione è stata data alla formazione e alle attività di ricerca di giovani ricercatori: al 20 ottobre 2010 sono stati infatti banditi 65 Assegni di Ricerca e 46 tra Borse di Studio, di Formazione, di Ricerca e Fellowship post doc. In particolare nel 2009 sono stati stanziati circa 700.000 € per bandire le prime otto borse INAF Post-Doc biennali di livello internazionale, che hanno riscosso grande successo e che sono state ribandite anche nel 2010. INAF dà così un piccolo contributo a trattenere giovani ricercatori in Italia e a farne rientrare altri dall’estero in un processo comunque di internazionalizzazione della ricerca. INAF, in collaborazione con ISSNAF ha anche promosso stages negli Stati Uniti per giovani laureandi interessati all’astronomia e astrofisica. Finanziamenti “esterni”INAF e i suoi ricercatori sono particolarmente attivi nel reperire risorse e finanziamenti esterni rispondendo a bandi e opportunità nazionali e internazionali, sia come ente che come singoli ricercatori. Attualmente due suoi ricercatori godono di ERC Starting Grant e un terzo ha recentemente vinto un Excellence Grant

Luce verde per il misura-fotoni di Athena

21/05/2019

Si chiama “X-ray Integral Field Unit” e sarà posta sul piano focale del telescopio spaziale Athena dell’Esa. Luigi Piro (Inaf): «Permetterà di misurare accuratamente energia dei fotoni osservati, grazie a un sensore innovativo basato sui microcalorimetri»

Blazar colto sul fatto: cronaca di un’osservazione

21/05/2019

Noemi Iacolina, ricercatrice dell’Asi di stanza al Sardinia Radio Telescope (Srt), racconta a Media Inaf lo studio di follow up – condotto con i radiotelescopi di Medicina e Srt – di un brillamento del blazar Pks 1830-211 osservato da Agile alla fine di marzo

Oceano su Plutone, sotto una “coperta” di gas

20/05/2019

Secondo uno studio pubblicato su Nature Geoscience, al di sotto della superficie ghiacciata del bacino Sputnik Planitia di Plutone potrebbe trovarsi un oceano allo stato liquido. Questo sembra possibile grazie alla presenza di uno strato di gas idrati che, in base alle simulazioni presentate nello studio, potrebbe impedirne il congelamento