Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Inaf in breve Under-35

Under-35

Grande attenzione è stata data alla formazione e alle attività di ricerca di giovani ricercatori: al 20 ottobre 2010 sono stati infatti banditi 65 Assegni di Ricerca e 46 tra Borse di Studio, di Formazione, di Ricerca e Fellowship post doc. In particolare nel 2009 sono stati stanziati circa 700.000 € per bandire le prime otto borse INAF Post-Doc biennali di livello internazionale, che hanno riscosso grande successo e che sono state ribandite anche nel 2010. INAF dà così un piccolo contributo a trattenere giovani ricercatori in Italia e a farne rientrare altri dall’estero in un processo comunque di internazionalizzazione della ricerca. INAF, in collaborazione con ISSNAF ha anche promosso stages negli Stati Uniti per giovani laureandi interessati all’astronomia e astrofisica. Finanziamenti “esterni”INAF e i suoi ricercatori sono particolarmente attivi nel reperire risorse e finanziamenti esterni rispondendo a bandi e opportunità nazionali e internazionali, sia come ente che come singoli ricercatori. Attualmente due suoi ricercatori godono di ERC Starting Grant e un terzo ha recentemente vinto un Excellence Grant

Girovita da urlo per le stelle di neutroni

23/11/2017

Questi oggetti unici nel nostro Universo racchiudono una massa pari a poco più di quella del Sole in una regione molto piccola, per questo hanno una densità enorme. Un gruppo di scienziati finlandesi è riuscito a definire con estrema precisione il raggio di una stella di neutroni

Tempesta, con possibili rovesci di antimateria

23/11/2017

Il fulmine è un fenomeno atmosferico tanto usuale quanto ancora misterioso, sotto diversi aspetti. Una rete giapponese di rivelatori per raggi gamma ha ora svelato come i fulmini possano produrre radioisotopi e antimateria. Con il commento di Martino Marisaldi dell’Università di Bergen

Inquinamento luminoso: i led sono sempre utili?

22/11/2017

Assodato che i led contribuiscono a non sprecare energia elettrica, gli esperti hanno dimostrato che, in alcuni casi, la ”luce del futuro” potrebbe incrementare l’inquinamento luminoso che invece si cerca di debellare. Un incremento che rischia di passare inosservato ai sensori di Viirs