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Under-35

Grande attenzione è stata data alla formazione e alle attività di ricerca di giovani ricercatori: al 20 ottobre 2010 sono stati infatti banditi 65 Assegni di Ricerca e 46 tra Borse di Studio, di Formazione, di Ricerca e Fellowship post doc. In particolare nel 2009 sono stati stanziati circa 700.000 € per bandire le prime otto borse INAF Post-Doc biennali di livello internazionale, che hanno riscosso grande successo e che sono state ribandite anche nel 2010. INAF dà così un piccolo contributo a trattenere giovani ricercatori in Italia e a farne rientrare altri dall’estero in un processo comunque di internazionalizzazione della ricerca. INAF, in collaborazione con ISSNAF ha anche promosso stages negli Stati Uniti per giovani laureandi interessati all’astronomia e astrofisica. Finanziamenti “esterni”INAF e i suoi ricercatori sono particolarmente attivi nel reperire risorse e finanziamenti esterni rispondendo a bandi e opportunità nazionali e internazionali, sia come ente che come singoli ricercatori. Attualmente due suoi ricercatori godono di ERC Starting Grant e un terzo ha recentemente vinto un Excellence Grant

Due foto (g)astronomiche per Halloween

31/10/2020

Immaginare e ritrovare qualche forma e oggetto particolare nel nostro ricchissimo universo è quasi sempre possibile, se si riesce a usare la fantasia. Questi oggetti celesti – il Sole e due galassie che si apprestano a fondersi in una – danno una grossa mano all’immaginazione mostrandosi in un'incarnazione che sembra appena uscita da un racconto di Halloween

Luna “blu” nella notte di Halloween

31/10/2020

Questa sera, quando il crepuscolo scenderà prima della notte di Halloween, per la seconda volta in questo mese sorgerà la Luna piena. E anche se apparirà di un bianco brillante, molti la chiameranno Luna blu. Storicamente non è un termine astronomico ma in realtà, alla fine degli anni ’30, si è iniziato ad usarlo per indicare una Luna ben precisa

La terra trema e l’atmosfera risponde

30/10/2020

Come un tamburo, quando il nostro pianeta trema a causa di un terremoto emette onde gravito-acustiche che si propagano e generano perturbazioni atmosferiche misurabili. Tali segnali sono stati rivelati dal satellite italo-cinese Cses-01, che passava sopra l’epicentro del terremoto del 5 agosto 2018 a Bayan, Indonesia, sei ore prima e al momento della scossa. Un nuovo modello analitico tutto italiano e unico nel suo genere è stato sviluppato allo scopo di associare le misure satellitari all’attività sismica e migliorare la comprensione dei fenomeni precursori dei terremoti. Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista Remote Sensing Mdpi. Media Inaf ha intervistato il primo autore, Mirko Piersanti dell’Infn