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Premi e bandi PRIN

I Premi

Testimoni del lavoro degli scienziati dell’INAF sono i premi, nazionali e internazionali, che i nostri ricercatori ricevono e che premiano il lavoro del gruppo che sta dietro al singolo riconoscimento. Vale allora la pena citare il Premio della Repubblica che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha consegnato a una ricercatrice dello IASF-INAF di Milano, o il Premio Linceo, il più prestigioso premio italiano, che è assegnato ogni dieci anni e quest’anno ha premiato un ricercatore dell’Osservatorio di Bologna dell’INAF, o il premio internazionale per i giovani talenti Zeldovich Medal, che è andato a un giovane ricercatore dello IASF-INAF di Bologna, prima volta di un italiano. O il Premio Fermi, dedicato alla fisica che quest’anno, per la prima volta anche in questa occasione, ha premiato due astrofisici, un associato INAF dell’Università di Ferrara e un ricercatore dello IASF-INAF di Roma, che poi, primo italiano nella storia, ha vinto il prestigioso premio internazionale Shaw. Molti premi ancora sono stati vinti da giovani ricercatori del nostro istituto, come il Marisa Bellisario o il Marsden.

 

I Bandi PRIN

INAF utilizza la parte di Fondi di Funzionamento Ordinario a valle delle spese per il personale, delle spese fisse incomprimibili e dei contributi ai progetti e alle collaborazioni internazionali per finanziare la ricerca di base attraverso processi competitivi e meritocratici, con bandi PRIN – INAF analoghi a quelli PRIN –MIUR. Negli ultimi tre anni (2008, 2009,2010) sono stati stanziati rispettivamente1.2, 1.4 e 1.6 milioni di euro.

Se il quasar ha i bassi un po’ attenuati

18/03/2019

Un team internazionale di astrofisici ha scoperto che il getto di un quasar, a grandi lunghezze d’onda, è meno potente del previsto. Il risultato, pubblicato su The Astrophysical Journal, rappresenta un passo avanti nella comprensione dei processi all’origine dei jet emessi da questi mostri cosmici

La vorticosa danza della baby stella binaria

18/03/2019

Per la prima volta è stata osservata “in tempo reale” la nascita di un sistema binario con con stelle di grande massa. Allo studio, pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy, ha partecipato anche Maria Teresa Beltrán, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica a Firenze

Gaia confusa dai getti degli Agn

15/03/2019

Da un confronto tra i dati di Gaia e quelli dei radiotelescopi è emerso un errore sistematico nelle misure fatte dal telescopio spaziale Esa circa le coordinate di un'intera classe di oggetti celesti, i nuclei galattici attivi. Le mappe spaziali più accurate sono quelle che si basano su osservazioni orbitali corrette con quelle dei radiotelescopi terrestri. Tutti i dettagli su ApJ