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Premi e bandi PRIN

I Premi

Testimoni del lavoro degli scienziati dell’INAF sono i premi, nazionali e internazionali, che i nostri ricercatori ricevono e che premiano il lavoro del gruppo che sta dietro al singolo riconoscimento. Vale allora la pena citare il Premio della Repubblica che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha consegnato a una ricercatrice dello IASF-INAF di Milano, o il Premio Linceo, il più prestigioso premio italiano, che è assegnato ogni dieci anni e quest’anno ha premiato un ricercatore dell’Osservatorio di Bologna dell’INAF, o il premio internazionale per i giovani talenti Zeldovich Medal, che è andato a un giovane ricercatore dello IASF-INAF di Bologna, prima volta di un italiano. O il Premio Fermi, dedicato alla fisica che quest’anno, per la prima volta anche in questa occasione, ha premiato due astrofisici, un associato INAF dell’Università di Ferrara e un ricercatore dello IASF-INAF di Roma, che poi, primo italiano nella storia, ha vinto il prestigioso premio internazionale Shaw. Molti premi ancora sono stati vinti da giovani ricercatori del nostro istituto, come il Marisa Bellisario o il Marsden.

 

I Bandi PRIN

INAF utilizza la parte di Fondi di Funzionamento Ordinario a valle delle spese per il personale, delle spese fisse incomprimibili e dei contributi ai progetti e alle collaborazioni internazionali per finanziare la ricerca di base attraverso processi competitivi e meritocratici, con bandi PRIN – INAF analoghi a quelli PRIN –MIUR.

Così Perseverance raccoglierà 43 pezzi di Marte

04/06/2020

Ultime fasi di integrazione in vista del lancio per il rover della Nasa. Il 20 maggio il team di Perseverance ha completato il caricamento dei 43 tubi di campionamento e del sistema di archiviazione del Sample Caching System, un insieme di tre robot che consentirà al rover di prelevare, fotografare e archiviare campioni di roccia marziana, in vista di un’eventuale missione di recupero per il rientro a Terra

Costante di Hubble? La parola al vuoto cosmico

04/06/2020

In base a una ricerca condotta dall'Università di Portsmouth, i vuoti cosmici presenti nell’universo garantiscono test più precisi sull’energia oscura e l'espansione cosmica. Utilizzando i dati della Sloan Digital Sky Survey, i ricercatori hanno confermato un universo piatto e ottenuto una nuova misura della costante di Hubble. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

La febbre di Fobos

04/06/2020

Un team di scienziati del Jet Propulsion Lab della Nasa, dell'Arizona State University e della Northern Arizona University ha processato alcune immagini termiche della superficie della luna marziana Fobos inviate a Terra dalla sonda Mars Odyssey della Nasa. L'analisi ha fornito nuove indicazioni sull'origine enigmatica di questo corpo celeste