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Premi e bandi PRIN

I Premi

Testimoni del lavoro degli scienziati dell’INAF sono i premi, nazionali e internazionali, che i nostri ricercatori ricevono e che premiano il lavoro del gruppo che sta dietro al singolo riconoscimento. Vale allora la pena citare il Premio della Repubblica che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha consegnato a una ricercatrice dello IASF-INAF di Milano, o il Premio Linceo, il più prestigioso premio italiano, che è assegnato ogni dieci anni e quest’anno ha premiato un ricercatore dell’Osservatorio di Bologna dell’INAF, o il premio internazionale per i giovani talenti Zeldovich Medal, che è andato a un giovane ricercatore dello IASF-INAF di Bologna, prima volta di un italiano. O il Premio Fermi, dedicato alla fisica che quest’anno, per la prima volta anche in questa occasione, ha premiato due astrofisici, un associato INAF dell’Università di Ferrara e un ricercatore dello IASF-INAF di Roma, che poi, primo italiano nella storia, ha vinto il prestigioso premio internazionale Shaw. Molti premi ancora sono stati vinti da giovani ricercatori del nostro istituto, come il Marisa Bellisario o il Marsden.

 

I Bandi PRIN

INAF utilizza la parte di Fondi di Funzionamento Ordinario a valle delle spese per il personale, delle spese fisse incomprimibili e dei contributi ai progetti e alle collaborazioni internazionali per finanziare la ricerca di base attraverso processi competitivi e meritocratici, con bandi PRIN – INAF analoghi a quelli PRIN –MIUR.

Anello di detriti attorno al pianeta nano Quaoar

08/02/2023

L’anello che circonda il corpo transnettuniano si trova oltre il limite di Roche il che è particolarmente interessante: questo limite determina la distanza dopo la quale qualsiasi oggetto celeste in avvicinamento al pianeta verrebbe fatto a pezzi. Lo studio su Nature

Alla scoperta della galassia invisibile

08/02/2023

Un oggetto misterioso e lontanissimo che si nasconde anche alle strumentazioni più avanzate in un universo vecchio “appena” due miliardi di anni dopo il Big Bang. Le sue caratteristiche sono ora descritte da un’equipe della Sissa in uno studio appena pubblicato su The Astrophysical Journal

Lavorare all’Esa come Young graduate trainee

08/02/2023

È aperto il bando 2023 del programma Young graduate trainee (Ygt) dell’Agenzia spaziale europea, che offre più di cento posizioni per giovani laureandi o laureati, in una delle sedi dell’Esa fra Olanda, Francia e Germania. Le possibilità sono diverse: ce n’è per astrofisici, ingegneri di ogni tipo e anche comunicatori. Ne parliamo con chi Ygt lo è stato, l’ingegnere aerospaziale Antonio Gabriele, oggi all’Esa come System engineering and operations manager