Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Inaf in breve Premi e bandi PRIN

Premi e bandi PRIN

I Premi

Testimoni del lavoro degli scienziati dell’INAF sono i premi, nazionali e internazionali, che i nostri ricercatori ricevono e che premiano il lavoro del gruppo che sta dietro al singolo riconoscimento. Vale allora la pena citare il Premio della Repubblica che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha consegnato a una ricercatrice dello IASF-INAF di Milano, o il Premio Linceo, il più prestigioso premio italiano, che è assegnato ogni dieci anni e quest’anno ha premiato un ricercatore dell’Osservatorio di Bologna dell’INAF, o il premio internazionale per i giovani talenti Zeldovich Medal, che è andato a un giovane ricercatore dello IASF-INAF di Bologna, prima volta di un italiano. O il Premio Fermi, dedicato alla fisica che quest’anno, per la prima volta anche in questa occasione, ha premiato due astrofisici, un associato INAF dell’Università di Ferrara e un ricercatore dello IASF-INAF di Roma, che poi, primo italiano nella storia, ha vinto il prestigioso premio internazionale Shaw. Molti premi ancora sono stati vinti da giovani ricercatori del nostro istituto, come il Marisa Bellisario o il Marsden.

 

I Bandi PRIN

INAF utilizza la parte di Fondi di Funzionamento Ordinario a valle delle spese per il personale, delle spese fisse incomprimibili e dei contributi ai progetti e alle collaborazioni internazionali per finanziare la ricerca di base attraverso processi competitivi e meritocratici, con bandi PRIN – INAF analoghi a quelli PRIN –MIUR.

Sulle tracce del carbonio, dell’azoto e dell’ossigeno

02/12/2022

Dopo l’idrogeno e l’elio, l’ossigeno, il carbonio e l’azoto sono gli elementi più abbondanti nell’universo, presenti in qualunque ambiente astrofisico, e alla base di tutte le forme di vita conosciute. Sappiamo che vengono sintetizzati nelle stelle, ma sui loro processi produttivi ed evolutivi ci sono ancora incertezze e lacune. Ospitiamo un editoriale sull’argomento di Donatella Romano (Inaf Bologna), che lo ha appena affrontato su The Astronomy and Astrophysics Review

Un impatto di Chicxulub su Marte

01/12/2022

La collisione di un piccolo asteroide di alcuni km di diametro caduto su Marte circa 3,4 miliardi di anni fa nell'oceano boreale avrebbe creato il mega tsunami responsabile della cancellazione delle strutture alluvionali che avrebbero dovuto trovarsi alla fine di Maja Valles dove, nel 1976, si è posato il lander della sonda Viking 1. Questo scenario, presentato oggi su Scientific Reports, risolverebbe un vecchio mistero marziano

Orione e le sue nubi

01/12/2022

Finalmente è giunto il momento della costellazione di Orione, alta nel cielo e ben riconoscibile in questo periodo. Con le sue stelle di diverso colore, Betelgeuse e Rigel, nebulose con stelle in formazione e resti di antiche supernove, racchiude un condensato di astrofisica