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Ricadute tecnologiche

L’INAF, nonostante la sua giovane età,dispone già di trenta brevetti e può vantare ricadute industriali nei più vari settori,dall’oftalmologia (per la cura delle cataratte ad esempio) alla medicina (ortopedia e odontoiatria in particolare). Dall’arte allo sport, dalla sicurezza all’ambiente. Con un rapporto tra investimento e ricaduta economica che arriva in alcuni casi anche ad un fattore 100. Nell’ultimo EXPO di Shangai,tra le PMI selezionate dal governo italiano a rappresentare l’eccellenza del nostro paese,c’era la Novaetech di Napoli, che grazie a uno spin off INAF ha sviluppato una bilancia ditale sensibilità da poter “pesare” le polveri sottili che minacciano l’ambiente delle nostre città.

Per accedere alle risorse presenti su questo sito su Politiche Industriali, Innovazione e Trasferimento Tecnologico: www.inaf.it/it/innovazione

L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno