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Grandi progetti

L’INAF è impegnato nella realizzazione di grandi infrastrutture di ricerca quali il radiotelescopio SRT in Sardegna (con ASI) e il Large Binocular Telescope in Arizona (con Americani e Tedeschi). Mantiene, e mette a disposizione di tutta la comunità, il Telescopio Nazionale Galileo alle Canarie; ha completato la realizzazione del VST (VLT Survey Telescope) che ha iniziato ad operare nell’osservatorio dell’ESO sulle Ande cilene e contribuisce all’aggiornamento scientifico della strumentazione del Very Large Telescope. INAF partecipa inoltre alla Cosmic Vision dell’ESA con la partecipazione a tutti i progetti attualmente selezionati. INAF è inoltre impegnato nei programmi che definiranno il futuro dell’Astronomia e Astrofisica: E-ELT, un gigantesco telescopio di 39 metri di diametro, SKA (Square Kilometers Array) un sistema di oltre 1500 radiotelescopi che insieme possono formare la più grande antenna radio mai realizzata e per il quale il Governo ha candidato Roma come sede del quartier generale del progetto. O anche lo strumento HARPS installato sul telescopio Galileo. HARPS è il più formidabile“cacciatore” di pianeti extrasolari, e fino ad ora operava solo nell’emisfero sud. L’Italia si è dotata quindi di uno strumento preziosissimo da utilizzare per cercare, nell’emisfero nord, pianeti simili alla terra e sperabilmente nella fascia di abitabilità della loro stella un campo di ricerca tra i più eccitanti e promettenti dei prossimi anni.

La ragazza che amava “contare”

25/02/2020

Riccardo Giacconi (1931-2018). Fonte: Nobel Foundation archiveÈ morta ieri, all'età di 101 anni, la scienziata Katherine Johnson. La sua eredità include contributi che hanno permesso alla Nasa l’ingresso nella corsa allo spazio e la conquista della Luna

Dal Polo nord all’Africa, per studiare altri mondi

25/02/2020

Il progetto da 10 milioni di euro per garantire l’accesso alla più grande collezione al mondo di strutture per simulazioni e analisi planetarie, nonché una rete globale di piccoli telescopi, servizi dati e supporto alla comunità scientifica vede coinvolto anche l'Inaf con i suoi ricercatori, distribuiti su diverse sedi

Viaggio al centro di Marte

25/02/2020

Utilizzando rocce marziane e rilievi satellitari, due scienziati della Tohoku University hanno sviluppato un modello che descrive la struttura interna del Pianeta rosso, in base al quale la profondità del confine tra mantello e nucleo si trova a circa 1800 chilometri sotto la superficie. In accordo con tale modello, il nucleo dovrebbe contenere moderate quantità di zolfo, ossigeno e idrogeno