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Astrofisica solare e fisica interplanetaria

L'obiettivo scientifico delle ricerche di fisica solare, interplanetaria e magnetosferica è la comprensione di quella varietà di fenomeni che rientra sotto la definizione di attività solare e della sua influenza sugli ambienti planetari. Questo campo di indagine, che esplora in dettaglio una ricca serie di processi fisici, importanti anche per il contesto astrofisico più generale, può essere globalmente identificato come lo studio della complessa interazione tra campo magnetico e plasma in un’ampia gamma di condizioni dinamiche. Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un notevole sviluppo delle conoscenze sul Sole e sull’eliosfera, grazie all'utilizzo di nuovi e più efficaci strumenti, sia a terra che dallo spazio. Inoltre, una serie di strumenti dedicati allo studio delle proprietà della ionosfera e della magnetosfera terrestri e delle loro variazioni ha permesso di correlare le alterazioni dell'ambiente circumterrestre, il cui impatto sulle attività umane può essere critico, con le perturbazioni interplanetarie indotte dai fenomeni più energetici dell’attività magnetica solare (brillamenti, protuberanze eruttive, coronal mass ejections), stimolando significativamente gli studi sulla fisica delle relazioni Sole-Terra e della “meteorologia spaziale” (Space Weather).

La comunità scientifica solare, interplanetaria e magnetosferica italiana è attivamente impegnata in questi campi di indagine, utilizzando regolarmente la strumentazione internazionale disponibile sia a Terra che dallo spazio, e alla cui realizzazione ha contribuito in modo significativo. Inoltre la comunità ha a disposizione una serie di infrastrutture osservative dislocate sul territorio nazionale e anche all’estero, costantemente utilizzate per l’osservazione sistematica del Sole e per lo studio delle relazioni Sole-Terra.

Microlensing e xallarap per scoprire mondi remoti

28/01/2021

La precisione fotometrica del telescopio spaziale “Nancy Grace Roman” consentirà di studiare numerose curve di luce generate dal fenomeno del microlensing alla ricerca di nane brune e pianeti a corto periodo usando il moto orbitale delle “stelle sorgenti” - il cosiddetto “effetto xallarap” – e anche di individuare pianeti più piccoli e lontani attorno alle “stelle lente”. Le previsioni su The Astronomical Journal

Tre viste uniche del Sistema solare

27/01/2021

Nel 2020, le tre sonde spaziali dedicate all'osservazione del Sole – Solar Orbiter di Esa e Nasa, Parker Solar Probe della Nasa e Stereo della Nasa – hanno catturato scorci unici dei pianeti del Sistema solare, regalandoci splendide immagini da diversi punti di vista, sfruttando il fatto che alcuni strumenti a bordo hanno visto diversi pianeti passare contemporaneamente attraverso i loro campi di vista

Terra chiama Osiris-Rex: a maggio l’addio a Bennu

27/01/2021

Dopo aver raccolto materiale dalla superficie dell’asteroide primitivo Bennu lo scorso ottobre, la sonda della Nasa Osiris-rex inizierà il viaggio di ritorno verso la Terra, per consegnare i campioni, il 10 maggio 2021. Un’attesa che permetterà non solo di risparmiare carburante ma anche di pianificare un ultimo sorvolo per salutare l’asteroide. Ne parliamo con uno degli scienziati della missione, Maurizio Pajola, ricercatore all’Inaf di Padova