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Riscaldamento dell’atmosfera solare esterna

Una chiara comprensione dei meccanismi di rilascio di energia a livello coronale richiede di determinare la localizzazione nelle strutture magnetiche coronali e il profilo temporale dei processi di dissipazione di energia nel plasma e dei possibili fenomeni di turbolenza ed idrodinamici connessi. Ciò è un problema tuttora aperto. Un contributo rilevante alla soluzione di questo problema è dato dallo sviluppo di modelli idrodinamici che includano le varie modalità più convincenti di riscaldamento del plasma, per effettuare simulazioni numeriche delle strutture magnetiche coronali e dell’emissione EUV e X prevista. Un altro ingrediente fondamentale in tale contesto è la determinazione della composizione chimica coronale, in particolare l’abbondanza dell’elio, e l’evidenza o meno di possibili differenze tra regioni coronali con diverse configurazioni magnetiche. Nel campo degli studi coronali l’Italia ha consolidato negli ultimi decenni una posizione di indiscussa leadership con la realizzazione dello spettrometro UVCS che opera a bordo di SOHO da più di 13 anni in modo eccellente. L’esperienza acquisita con UVCS consente alla comunità italiana di dare un contributo significativo alla problematica scientifica relativa alla corona solare e di svolgere un ruolo propositivo che permette: la realizzazione del coronografo HERSCHEL/SCORE, del sistema polarimetrico per il coronografo ultravioletto ‘Lyot’ della missione SMESE (CNES – Agenzia Spaziale Cinese), di proporre nell’ambito del SOLAR ORBITER un coronografo per immagini in luce bianca ed UV della corona estesa per lo studio globale e ad alta risoluzione delle regioni sorgente del vento solare e della dinamica dei Coronal Mass Ejections (CME), unitamente ad uno spettrometro EUV ad altissima risoluzione spaziale e ad uno spettrocoronografo EUV per lo studio della corona estesa a basse distanze eliocentriche. È anche prevista la partecipazione alla missione ASPIICS (Association de Satellites Pour l’Imagerie et l’Interferometrie de la Couronne Solare), proposta dall’ESA nell’ambito del programma PROBA-3, che prevede la realizzazione di un coronografo occultato esternamente. La comunità solare spaziale italiana inoltre sta studiando il coronografo che volerà a bordo della missione KUAFU (Agenzia Spaziale Cinese) che ha come scopo principale quello di monitorare lo Space Weather e prevederne gli effetti sulla Terra.

Encelado in infrarosso

22/09/2020

La più dettagliata mappa globale nell’infrarosso della luna di Saturno Encelado: è quanto ha prodotto un team di astronomi utilizzando l’eredità scientifica costituita dalla mole di dati sulla luna ottenuti dalla sonda Cassini della missione Cassini-Huygens. Le nuove immagini, descritte in un articolo pubblicato sulla rivista Icarus, rivelano tracce di attività geologica anche nell'emisfero settentrionale del satellite naturale

Giove potrebbe avere seicento lune

22/09/2020

Setacciando i dati di archivio del Canada France Hawaii Telescope, gli astronomi canadesi della University of British Columbia hanno scoperto ulteriori 52 oggetti che quasi certamente sono lune irregolari di Giove. Gli autori stimano che la popolazione di lune gioviane con raggio maggiore di 400 metri sia di circa 600. Lo studio verrà presentato all'Epsc 2020

Ltt 9779b, il pianeta “ultra” terreno

21/09/2020

Grazie ai dati ottenuti dal satellite Tess, dai 23 telescopi della rete del Las Cumbres Observatory, dal telescopio Ngts e dallo strumento Harps, e con il contributo dell'osservatorio di Campo Catino, un team di astronomi guidato dall'Università del Cile ha scoperto Ltt 9779b: il primo di una classe di pianeti mai osservati prima d'ora, i nettuniani ultra caldi. I dettagli della scoperta su Nature Astronomy