Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Campi di Attivita' Tecnologie avanzate e strumentazione Radio, microonde e gravitazione sperimentale

Radio, microonde e gravitazione sperimentale

L'attività strumentale a lunghezze d'onda radio coinvolge in Italia due comunità scientifiche parzialmente sovrapposte, e con obiettivi scientifici differenti. La radioastronomia utilizza soprattutto ricevitori coerenti, accoppiati a sistemi di elettronica digitale per l'analisi del segnale convertito, con telescopi da terra che coprono superfici sempre maggiori. Per ampliare maggiormente le baseline dei sistemi interferometrici, sono allo studio future missioni spaziali.

Lo studio della CMB (la radiazione cosmica di fondo: Cosmic Microwawe Background), ovvero la prima luce dell’universo, oggi viene svolto utilizzando ricevitori criogenici sia coerenti (radio) che incoerenti (bolometri) e quantici, per telescopi da terra, da pallone (Boomerang), o dallo spazio (missione Planck). Infine esperimenti nel campo della gravitazione nell’ambito della Radio Science sono effettuati tramite l’utilizzo di sonde interplanetarie, soprattutto utilizzando misure tracking radio di precisione.

Orologi chimici sì, ma con cautela

05/08/2020

Gli orologi chimici, un metodo molto recente utilizzato per datare l'età delle stelle, non sono utilizzabili in modo uniforme per l’intera Via Lattea, come invece si pensava. Lo mostra uno studio guidato da Giada Casali, dottoranda all'Università di Firenze, al quale hanno preso parte numerosi ricercatori dell‘Inaf

Supernova record con un botto di calcio

05/08/2020

Un team guidato dalla Northwestern University sembra avere scoperto la vera natura delle supernove ricche di calcio, rari eventi transienti. Per la prima volta, i ricercatori hanno esaminato una di queste misteriose supernove con imaging a raggi X, che ha permesso di dare uno sguardo senza precedenti alla stella durante l'ultimo mese della sua vita, fino all’esplosione finale. Tutti i dettagli su ApJ

Attenti al Lupo: è una caotica fabbrica di mondi

04/08/2020

Alma rivela la complessità di strutture disegnate dal gas molecolare nel disco protoplanetario di una giovane stella variabile, Ru Lup. Dischi e inviluppi, bracci di spirale e agglomerati di gas si estendono lontanissimo dalla stella e molto oltre il disco di polveri che forma il nucleo roccioso dei pianeti, costringendo a rivedere le teorie in auge per la formazione dei pianeti