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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Lavora con noi

Assegno di ricerca per comunicazione multimediale progetto SKA

Pubblica selezione, per titoli ed eventuale colloquio, per il conferimento di un assegno di collaborazione ad attività di ricerca, dal titolo “Ricerca su nuovi metodi e linguaggi della comunicazione scientifica INAF per la diffusione dei risultati e delle notizie inerenti il Progetto S.K.A., Square Kilometre Array, con particolare riferimento allo sviluppo della relativa comunicazione multimediale da svilupparsi principalmente sul web avvalendosi anche delle diverse forme di social-network”. Selezione n. 07/2014/IRA/AR

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Comete fascinose e pianeti al tramonto

31/01/2023

Il mese di febbraio inizia subito con la cometa C/2022 E3 (Ztf), che proprio il primo giorno del mese passa alla distanza minima dalla Terra, e l'11 incontrerà (prospetticamente) il pianeta Marte. E finisce con un allineamento in cielo tra Venere e Giove, che si avvicinano sempre più, deliziandoci con tramonti imperdibili. Per chi ha nostalgia del Natale, l'ammasso del Presepe potrà essere osservato facilmente con un binocolo nella costellazione del Cancro

Eruzione “vulcanica” frena una magnetar

31/01/2023

Il 5 ottobre 2020 la magnetar Sgr 1935+2154, una stella di neutroni altamente magnetica posta a circa 30mila anni luce dalla Terra, ha rallentato improvvisamente la sua rotazione. La causa? Probabilmente, una frattura superficiale simile a un vulcano. È l’affascinante ipotesi suggerita da una recente ricerca condotta con i telescopi spaziali Xmm-Newton e Nicer, ora pubblicata su Nature Astronomy

Giovani stelle in formazione per Jwst

31/01/2023

Scrutando con il James Webb Space Telescope un noto ammasso di stelle all'interno della Piccola Nube di Magellano, un team di astronomi ha osservato numerose stelle appena nate e strutture di gas e polveri mai viste prima, che fanno luce sulla formazione stellare durante il “mezzogiorno cosmico”, più di dieci miliardi di anni fa. Con il commento di Katia Biazzo dell'Inaf di Roma, coautrice dell’articolo in pubblicazione su Nature Astronomy