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Direzione Generale

Sede centrale INAFLa Direzione Generale è l’unità organizzativa responsabile, in via esclusiva, della gestione amministrativa dell’Ente.

 

DIRETTORE GENERALE

Dott. Gaetano Telesio

 

ASSETTO ORGANIZZATIVO DELLA DIREZIONE GENERALE

Servizi di Staff

 

1) "Struttura Stabile di Supporto Strategico agli Organi di Governo e di Supporto Tecnico ai Direttori delle Strutture di Ricerca e ai Responsabili Unici dei Procedimenti", con le seguenti "articolazioni organizzative": a) "Tavolo Tecnico Permanente in materia di Patrimonio Immobiliare, ivi comprese le Grandi Attrezzature Scientifiche, e di Lavori Pubblici"; b) "Tavolo Tecnico Permanente" in materia di "Appalti Pubblici"

2) "Segreteria Tecnica, Protocollo, Archivio e Gestione dei Flussi Documentali"

3) "Affari Legali, Contenzioso e Procedimenti Disciplinari"

4) "Benessere Organizzativo e Fabbisogni Formativi"

5) "Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro"

6) "Prevenzione della Corruzione, Trasparenza e Ciclo di Gestione della Performance"

7) "Controllo di Gestione"

8) "Servizi Informatici e per il Digitale"

 

Uffici Dirigenziali della Direzione Generale

Ufficio I "Gestione Risorse Umane"

Ufficio II Bilancio, Ragioneria e Procurement"

 

Documenti

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente