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Consiglio Scientifico

Il Consiglio Scientifico è composto da sette scienziati italiani o stranieri ed elegge al suo interno il proprio Presidente. Dura in carica quattro anni e può essere confermato per un solo mandato. Ha compiti consultivi nei confronti del Presidente e del Consiglio di Amministrazione. Ha facoltà propositive per quanto riguarda l’attività di ricerca complessiva dell’ente e la selezione dei grandi progetti nazionali.

I membri del C.S.

  • Prof. Stefano Cristiani - Presidente     (componente Macroarea 1)
  • Dott. Alessandro Sozzetti    (componente Macroarea 2, Dott.ssa Marcella Marconi fino a Gennaio 2018)
  • Dott.ssa Maria Teresa Rosa Capria     (componente Macroarea 3)
  • Dott. Sandro Mereghetti                     (componente Macroarea 4)
  • Dott. Demetrio Magrin                       (componente Macroarea 5)
  • Prof.ssa Monica Colpi                        (componente designata)
  • Prof. Alberto Franceschini                 (componente designato)

 

Verbali del Consiglio Scientifico - anni 2016 - 2017 - 2018

INAF after GW150914 - 11 aprile 2016

La Visione strategica dell'INAF per l'Astronomia Italiana 2015-2024


IL CONSIGLIO SCIENTIFICO INAF 2011-2015


Macroaree tematiche

Le macroaree tematiche costituiscono l’ambito scientifico nel quale vengono elaborati e discussi i progetti di ricerca di interesse per l’ente. Sono definite con delibera del Consiglio di Amministrazione sentito il Consiglio Scientifico. Alle macroaree afferiscono il personale di ricerca dell’ente, i tecnologi afferenti al settore disciplinare tecnico-scientifico e il personale di ricerca universitario o di altri enti di ricerca associati all’INAF con incarico gratuito di collaborazione secondo quanto previsto dal disciplinare di associatura.

Le cinque macroaree:

Documentazione utile:

 

 

Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca all'Università di Calgary (Canada), Palumbo è stato dapprima ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per poi diventare professore associato, poi ordinario, presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna

Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca all'Università di Calgary (Canada), Palumbo è stato dapprima ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per poi diventare professore associato, poi ordinario, presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna

Consegnato oggi allo stabilimento di ThalesAlenia Space a Torino il modello avionico dello strumento NIS, l’“occhio” nell’infrarosso che, insieme a quello nel visibile VIS, permetterà alla missione spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Euclid di studiare con un livello di accuratezza mai raggiunto prima l’Universo Oscuro

Consegnato oggi allo stabilimento di ThalesAlenia Space a Torino il modello avionico dello strumento NIS, l’“occhio” nell’infrarosso che, insieme a quello nel visibile VIS, permetterà alla missione spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Euclid di studiare con un livello di accuratezza mai raggiunto prima l’Universo Oscuro