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Consiglio Scientifico 2016-2020

Il Consiglio Scientifico è composto da sette scienziati italiani o stranieri ed elegge al suo interno il proprio Presidente. Dura in carica quattro anni e può essere confermato per un solo mandato. Ha compiti consultivi nei confronti del Presidente e del Consiglio di Amministrazione. Ha facoltà propositive per quanto riguarda l’attività di ricerca complessiva dell’ente e la selezione dei grandi progetti nazionali.

I membri del C.S.

  • Prof. Stefano Cristiani - Presidente     (componente Macroarea 1)
  • Dott. Alessandro Sozzetti    (componente Macroarea 2, Dott.ssa Marcella Marconi fino a Gennaio 2018)
  • Dott.ssa Maria Teresa Rosa Capria     (componente Macroarea 3)
  • Dott. Sandro Mereghetti                     (componente Macroarea 4)
  • Dott. Demetrio Magrin                       (componente Macroarea 5)
  • Prof.ssa Monica Colpi                        (componente designata)
  • Prof. Alberto Franceschini                 (componente designato)

 

Verbali del Consiglio Scientifico - anni 2016-2017-2018-2019-2020

INAF after GW150914 - 11 aprile 2016

La Visione strategica dell'INAF per l'Astronomia Italiana 2015-2024

La Visione strategica dell'INAF per l'Astronomia Italiana 2020-2029 - Terza Missione

Documento Visione Strategica

Evaluation of the Italian astronomical production: 2016-2018

 

IL CONSIGLIO SCIENTIFICO INAF 2011-2015


 

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna