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Consiglio Scientifico 2021-2024

Il Consiglio Scientifico è composto da sette scienziati italiani o stranieri ed elegge al suo interno il proprio Presidente. Dura in carica quattro anni e può essere confermato per un solo mandato. Ha compiti consultivi nei confronti del Presidente e del Consiglio di Amministrazione. Ha facoltà propositive per quanto riguarda l’attività di ricerca complessiva dell’ente e la selezione dei grandi progetti nazionali.

I membri del C.S.

  • Prof.ssa Marica Branchesi - Presidente (componente designata)
  • Prof.ssa Sandra Savaglio - Vicepresidente dal 27/09/23 (componente designata)
  • Dott. Paolo Tozzi - Segretario (componente RSN1)
  • Dott. Marco Limongi (componente RSN2)
  • Dott. Daniele Spadaro (componente RSN3)
  • Dott. Gian Luca Israel (componente RSN4 dal 29/12/23)
  • Dott. Andrea Zacchei (componente RSN5)

 

Verbali del Consiglio Scientifico - anni 2020-2021-2022-2023-2024

INAF after GW150914 - 11 aprile 2016

La Visione strategica dell'INAF per l'Astronomia Italiana 2015-2024

La Visione strategica dell'INAF per l'Astronomia Italiana 2020-2029 - Terza Missione

Documento Visione Strategica (aggiornamento)

Evaluation of the Italian astronomical production: 2016-2018

 

IL CONSIGLIO SCIENTIFICO INAF 2016-2020

IL CONSIGLIO SCIENTIFICO INAF 2011-2015

 

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente