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Musei

Responsabile: Valeria Zanini
Tel. +39.049.8293449

 

Il patrimonio storico strumentale custodito nelle Strutture INAF rappresenta nel suo insieme una delle collezioni più interessanti e preziose nel campo della storia della Scienza, non solo a livello italiano o europeo, ma anche a livello mondiale.

L'Unità Musei si pone quindi come obiettivo primario la tutela, la conservazione e  la valorizzazione di tale patrimonio, focalizzandosi in particolare sull’incentivazione dei seguenti aspetti:

  • conservazione di tutti gli strumenti scientifici aventi più di 50 anni o non più in uso nella moderna ricerca astronomica;
  • inventariazione e catalogazione delle collezioni;
  • restauro degli strumenti e delle strutture che li conservano, in conformità alla normativa vigente;
  • valorizzazione e informazione critica del patrimonio attraverso studi, ricerche, pubblicazioni e manifestazioni riguardanti la strumentazione astronomica e la storia dell’astronomia italiana ed internazionale;
  • esposizione e fruizione pubblica del patrimonio storico-scientifico e degli aspetti ad esso attinenti.

In quest’ottica l'Unità Musei intende tutelare anche la strumentazione novecentesca non più in uso nella moderna ricerca astronomica, redigendo una serie di regole basilari a cui tutte le Strutture locali possano far riferimento per selezionare, catalogare e preservare questo patrimonio, di cui anche le strutture ex-CNR sono ricche.

 

Linee Guida per la gestione dei Musei dell'INAF

 

Le collezioni di strumentazione astronomica storica in Italia

 


ATTIVITA' SVOLTA:

Workshop su "Il patrimonio contemporaneo: conservazione e tutela" - Firenze, 14-15 dicembre 2010Programma dell'eventoRelazione


ASTRUM 2009Presentazione

Workshop su "ASTRum 2009: proposta per una mostra nazionale del patrimonio storico strumentale dell'INAF" - Firenze, 16 aprile 2007: Programma dell'evento[pdf]

Workshop su "Il patrimonio storico strumentale dell'INAF: problemi e proposte" - Firenze, 27-28 giugno 2006: Programma dell'evento [pdf]

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Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna