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L'Italia in GAIA

Il giorno 14 Febbraio 2013, si è tenuto presso la Sede Centrale dell'INAF il workshop "Italia in GAIA".

Per ulteriori informazioni sulla missione GAIA e per consultare le presentazioni dei relatori, si rimanda al seguente link.

Scarica l'Agenda.

- Benvenuto: Tosi

- L’Italia in Gaia: Lattanzi

- Daily processing and calibration: i sistemi di validazione del cuore astrometrico di Gaia: Busonero

- Il sistema di verifica della ricostruzione della sfera celeste: Vecchiato

- Calibrazioni spettrofotometriche: Cacciari

- Il trattamento dei campi crowded: Giuffrida

- L’osservabilità della deflessione dal quadrupolo di Giove: Abbas

- Il Data Processing Center Italiano: Martino/Solitro

- ASDC - L'accesso ai dati: Marrese

- La Gaia-ESO Survey: Randich

- Rete europea per lo sfruttamento scientifico di Gaia: Clementini

- Science Alerts: Turatto

- Parametri Astrofisici: classificazione ed evoluzione stellare: Vallenari

- Caratterizzazione della variabilità in Gaia: Ripepi

- La scala delle distanze: Clementini

- Sistemi stellari giovani e formazione stellare: Lanzafame

- La Galassia: popolazioni stellari: Vallenari

- Cosmologia locale: origine e storia della Via Lattea: Lattanzi/Bellazzini

- Impatto di Gaia in planetologia: Cellino

- Astrometria relativistica e la fisica della gravitazione: Crosta/De Felice

- Eso-pianeti: da Kepler, a Harps-N, a Gaia: Sozzetti

 

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Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente