Strumenti personali
Fatti riconoscere
Tu sei qui: Home Sedi Sede Centrale INAF Comitato Unico di Garanzia Il CUG Informa

Il CUG Informa

Newsletters del CUG in italiano ed inglese

N.1/2024 Italiano / English

N.2/2024 Italiano / English

N.3/2024 Italiano / English

N.4/2024 Italiano / English

N.5/2024 Italiano / English

N.6/2024 Italiano / English

_____________

N.1/2025 Italiano / English

N.2/2025 Italiano / English

N.3/2025 Italiano / English

N.4/2025 Italiano / English

N.5/2025 Italiano / English

N.6/2025 Italiano / English

N.7/2025 Italiano / English

N.8/2025 Italiano / English

N.9/2025 Italiano / English

N.10/2025 Italiano / English

N.11/2025 Italiano / English

______________

N.1/2026 Italiano / English

N.2/2026 Italiano / English

N.3/2026 Italiano / English

N.4/2026 Italiano / English

N.5/2026 Italiano / English

archiviato sotto:
navigazione locale
Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente