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VO-TECH

The European Virtual Observatory - VO Technology Centre

Abstract: A Design Study will be undertaken aimed at completing all technical preparatory work necessary for the construction of the European Virtual Observatory (Euro-VO). Euro-VO is a specifically European implementation of the Virtual Observatory (VObs) concept, and will produce a world leading infrastructure providing a unified virtual data resource and the ability to perform complex data discovery and manipulation tasks across the whole range of astronomy. Access to data and tools will be equally good accross Europe, regardless of location. This will require establishing an alliance of data centres, and VObs facility centre in support of the community, but crucially requires the construction of an infrastructural glue of software components, in the context of rapidly evolving background developments in IT and the grid. The VO-TECH project aims specifically at feasibility stidies and design work aimed at integrating such new technologies into the Euro-VO. Key IT advances to build on are in intelligent resource discovery (ontology and the semantic web), data mining, and visualisation capabilities. These will be integrated via global astronomical interoperability standards coupled with the latest distributed grid computing services. Addionationally this project covers design and preparatory work to ensure that data from the major European telescopes and facilities (as represented by the Opticon and RadioNet networks) is fully accessible through the Euro-VO.

Dettagli tecnici:

  • Struttura INAF: Dipartimento Progetti (OA Trieste, OA Capodimonte, OA Catania, OA Roma)
  • Bando: FP6 2003 Infrastructures 4
  • Riferimento: 011892
  • Inizio: 01/01/2005
  • Durata: 48 mesi
  • Coordinamento: UEDIN (UK)
  • Partners:
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Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente

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