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OPTICON

Optical Infrared Coordination Network for Astronomy

Abstract: The Optical Infrared Coordination Network for astronomy brings together all the national and international agencies and organisations which fund, support, develop and operate Europe's facilities for optical and infrared astronomy, both night-time - callsical astronomy - and daytime - solar astronomy. Opticon provides a framework allowing joint action to improve the quality of europe's infrastructures, to train new astronomers, especially those from central Europe, in modern new research methods, to develop innovative technologies to enhance research quality, to plan for future developments, and to work towards a strategic plan for Europe's future research infrastructures.

Dettagli tecnici:

  • Struttura INAF: Dipartimento Progetti
  • Bando: FP7-Infrastructures-2008-1
  • Riferimento: 226604
  • Inizio: 01/01/2009
  • Durata: 48 mesi
  • Coordinamento: UCAM
  • Partners
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Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente

La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente